La pre-missione popolare. Cosa facciamo ora?

Fra Daniele al convegno della festa del ringraziamento durante le Pre-missioni

PACE E BENE A TUTTI GLI ABITANTI DI BORGO SAN GIACOMO E ACQUALUNGA!
A poche settimane dalla pre-missione si sente ancora sulla pelle l’accoglienza semplice ed estroversa della “bassa” bresciana. Il convegno dell’associazione TRAIN(n)O e soprattutto l’affollatissima festa annuale del Ringraziamento sono stati per noi missionari francescani un’occasione per immergerci nella cultura, nelle tradizioni popolari e soprattutto nelle relazioni interpersonali di piazza. L’incontro con le persone era, appunto, l’obiettivo principale di questo breve assaggio di missione popolare.
Con gli adolescenti e i giovani abbiamo cercato di condividere qualche esperienza più a stretto contatto, nella modalità della catechesi e della preghiera.
Il tessuto sociale e spirituale ci sembra decisamente adatto ad una missione popolare più allargata nel tempo e nello spazio. Nell’attesa di risentirci e di rivederci più avanti nel tempo, auguriamo a tutti voi un cammino di vita nel Signore nello spirito di San Francesco d’Assisi, del quale il prossimo anno 2026 si festeggeranno gli 800 anni della sua nascita al cielo.
Un caloroso saluto da parte mia e dei missionari

con affetto fr. Daniele (referente)

Le parole di fra Daniele sono già un programma per il cammino futuro della nostra comunità parrocchiale. La lanterna posta nelle nostre chiese e che viene accesa ogni domenica vuole indicare il segno concreto dell’attesa della missione popolare. Non possiamo in questo momento avere un orizzonte temporale preciso che ci permetta di programmare quando si svolgeranno le missioni popolari ma penso sia opportuno riempire l’attesa con alcuni impegni/esperienze importanti.

  1. I Frati e le Suore missionarie hanno intessuto delle semplici ma vere relazioni con la parte più attiva della
    comunità: è proprio a questa parte che viene affidata la PREPARAZIONE della prossima missione popolare.
    Possiamo dire che dopo aver gustato un “antipasto” non può che essere una gioia vivere tutto il “pasto”. Per
    questo motivo desideriamo che la programmazione della prossima missione popolare veda la
    partecipazione attiva e convinta di diverse persone nei vari ambiti necessari allo svolgimento migliore
    possibile di questa esperienza.
  2. Le pre-missioni hanno raggiunto l’obbiettivo di far sperimentare la gioia del Vangelo a coloro che, per lo
    più, vivono già la fede con la messa domenicale e alcuni impegni settimanali nella comunità. Resta ancora da raggiungere il vero obbiettivo della missione popolare: il coinvolgimento nell’annuncio del vangelo delle famiglie, di coloro che tra i 30 e i 60 anni hanno smarrito la fede, hanno lasciato che la cenere e la polvere del mondo tendesse a spegnere il calore della gioia cristiana, hanno perso ogni speranza e vivono nel relativismo e nella superficialità. È proprio a questa grande parte della comunità di Borgo e di Acqualunga che vogliamo dire con la missione popolare che il Signore c’è e non devono avere paura perchè anche oggi è da loro e con loro! (Cit. Zaccheo). Affinché la missione raggiunga questo obbiettivo è necessario che la “parte più impegnata nella fede” inizi ora a VIVERE UNA VITA CRISTIANA VERA ED AFFASCINANTE IN PARROCCHIA e INTESSERE RELAZIONI VITALI che non siano giudicanti, ma che invitino ad un cambiamento verso un meglio che rende la vita piena. Non si tratta di fare cose in più, ma di fare bene quelle che facciamo, di non perdere occasione per testimoniare con la vita il Vangelo.
  3. L’esperienza dei Tavoli della parola nelle case con i missionari sono stati una occasione molto apprezzata sia dai missionari che dai partecipanti. In particolare è emerso come il cammino già avviato in questi anni porta dei frutti buoni. L’aggiunta della “delocalizzazione” rispetto all’oratorio e il coinvolgimento delle famiglie nel farsi promotori del tavolo presso la propria abitazione sono un elemento da valorizzare anche in vista della prossima missione popolare.
  4. Per quanto riguarda i momenti di preghiera e di relazione che i missionari hanno intrattenuto con i bambini, i ragazzi, gli adolescenti e i giovani sono stati momenti importanti in cui tutti si sono sentiti co-protagonisti della Pre-missione. La missione popolare dovrà di certo dare valore a questi momenti come modo anche per raggiungere gli adulti di riferimento, i genitori, veri destinatari della missione. La bella esperienza vissuta
    sarà un ricordo che fatto riaffiorare a suo tempo porterà i suoi frutti.
  5. Un ultimo aspetto, anche se non meno importante, è il coinvolgimento sempre più ampio della comunità parrocchiale: più persone coinvolte nella preparazione e nello svolgimento della missione porterà ad un effetto maggiore nell’annuncio del vangelo. In particolare un grazie sentito va a coloro che si sono dati da fare in questi mesi per cominciare a preparare i “vasetti” della missione. Non è stato tempo perso! Quando sarà il momento le tante persone coinvolte e magari anche alcune di più diventeranno MISSIONARI DELLA
    MISSIONE
    . Infatti i vasetti con la candela da portare in tutte le famiglie sarà il modo forte per preparare le famiglie ad accogliere le missioni popolari, ad essere informati e partecipi. Quindi rinnovo il grazie e l’invito ad attendere che verrà il momento perché il lavoro fatto nella preparazione dei mesi estivi di quest’anno sarà valorizzato al meglio.

Con questi semplici punti vogliamo continuare ad alimentare la lampada dell’attesa della missione!

Don Fausto e la segreteria della Pre-Missione
(dal Bollettino Parrocchiale di Dicembre
 2025)

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