Ho partecipato al Grest come animatrice per alcuni anni, ma in questo 2025 mi è stata offerta la possibilità di prendervi parte con un altro ruolo: il coordinatore. Si tratta di una figura che si rende disponibile ad esserci nella quotidianità del Grest e che si occupa dell’aspetto educativo, ma anche delle relazioni tra tutte le componenti che gravitano nell’ambiente del Grest fino alla programmazione ed alla gestione degli aspetti organizzativi.

Indubbiamente non è stato facile svolgere tutte queste mansioni. Scherzosamente i ragazzi mi hanno sempre chiamata la “boss” o il “capo” del Grest, ma penso che il mio “lavoro”, se così possiamo chiamarlo, non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di moltissime figure, a partire da Don Fausto, che mi ha molto aiutato negli aspetti organizzativi: ha creduto in me e nelle mie capacità affidandomi questo compito e non posso che ringraziarlo per la fiducia che mi ha concesso. Ci ha, inoltre, guidato nella gestione di uno dei momenti topici delle nostre giornate: la preghiera.
Abbiamo letto e commentato alcuni episodi dei Vangeli in cui centrale era l’Apostolo Pietro. Lo stesso tema del Grest, ossia Le cronache di Narnia, era molto evocativo nella figura del Leone Aslan che decide di sacrificare la propria vita per salvare quella di un ragazzo, ma che poi risorge per poter affiancare il suo popolo nella battaglia contro la Strega Bianca, emblema del male.
Fondamentali sono stati anche gli educatori degli adolescenti e dei giovani che hanno collaborato con me nella formazione degli animatori, un momento indispensabile se pensiamo che loro sono stati in qualche modo l’esempio che i bambini hanno seguito durante le attività estive.
Un altro aspetto arricchente del ruolo del coordinatore è stato per me il poter lavorare fianco a fianco con gli animatori, ragazzi dai 15 ai 19 anni. Ognuno di loro ha messo a disposizione una parte del proprio tempo e le proprie capacità per poter condurre la nave del Grest in porto. Sicuramente non tutti i momenti sono stati idilliaci, a volte è stata necessaria qualche ramanzina o qualche confronto per cercare di risolvere le
piccole difficoltà che potevano presentarsi.
Mi auguro, però, che queste cinque settimane possano essere state comunque formative per la loro crescita personale, oltre che spensierate. L’aspetto che porterò nel cuore come il più gioioso è stato sicuramente il rapporto con i bambini e ragazzi che sono stati gli utenti del Grest, circa un centinaio ogni settimana tra nuovi arrivi e partenze. Il Grest vuole sicuramente essere un momento per permettere loro di divertirsi, ma anche di imparare qualcosa. È stato bello vedere come alcuni bambini e ragazzi, che all’inizio si conoscevano appena, molto diversi tra loro, siano arrivati a sostenersi e a lavorare fianco a fianco per avere successo nei giochi e nelle esibizioni della festa finale.
In queste cinque settimane, suddivisi in squadre o in gruppi di lavoro durante i laboratori, hanno potuto sperimentare diverse attività, dagli sport, all’arte, alla danza e alla musica. Non sono mancate attività più didattiche, come le visite in cascina, e ludiche, come i tanti giochi organizzati dagli animatori, la gita al Parco Avventura di Borno e le uscite in piscina ogni settimana. Per tutto questo vorrei ringraziare l’Amministrazione Comunale, le varie associazioni e le famiglie che hanno collaborato con noi.

Un grande grazie va sicuramente rivolto ai genitori perché senza la loro fiducia nei confronti di tutte queste figure non sarebbe stato possibile realizzare tutto ciò. Alcuni, addirittura, hanno preso parte alla grande macchina del Grest, aiutando nella distribuzione delle merende e del pranzo e mettendosi in gioco alla festa finale per poter avvantaggiare le squadre dei propri figli sfidandosi nella Sarabanda.
Quest’anno, poi, è stato segnato anche dalla collaborazione con un altro Grest, quello delle Parrocchie di Farfengo, Motella e Padernello. Con loro abbiamo creato una piccola coreografia per diffondere un messaggio di pace e di libertà.
Se dovessi fare un bilancio di tutta questa esperienza, posso dire che sicuramente è stata per me impegnativa, ma tutta la fatica è stata ripagata con molte soddisfazioni, prima fra tutte il sorriso sul volto dei bambini anche dopo giornate caldissime e intensissime. Non posso quindi fare altro che ripetere GRAZIE per questa esperienza pazzesca!
Carolina
(dal Bollettino Parrocchiale di Ottobre 2025)

